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city-lab*

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city-lab osservatorio-laboratorio di architettura sui fenomeni di trasformazione urbano-sociale. Utilizzando strumenti non convenzionali [esposizioni, pubblicazioni, conferenze, progetti, performances urbane, workshop] il laboratorio urbano sviluppa ricerche sulla "città", compenetrando contributi provenienti da differenti discipline. Dalla riqualificazione urbana all'allestimento espositivo, dallo spazio domestico dell’abitare ai sistemi territoriali metropolitani: la materia prima della ricerca è la città e le sue molteplici identità.

city-lab è una rete fluida di architetti, urbanisti, fotografi, graphic designer, nata nel 2000 a Ferrara con il nome e l’identità dello studio [w+4] e trasferitasi a Bologna nel 2005. La rete è “gestita” dagli architetti Giovanni Franceschelli e Gianluca Zollino, conta sulla collaborazione di Giambattista Ghersi e Michele D’Ariano Simionato. La rete è nata e si è alimentata grazie al contributo dell’architetto Maurizio Bonizzi e dello studio TASCA di Bologna, oltre alle collaborazioni di: Riccardo Minghini, Federico Nassetti, Andrea Silvestrini, Sara Toso.

city-lab propone un’altra idea di città: sostenibile, sociale, eco-orientata, accessibile, pubblica, rispettosa.
 
city-lab
ha esposto i suoi progetti a Bologna, Parma, Firenze, Mantova, Venezia, Nova Gorica, Skopje, Barcellona, Madrid, Bruxelles; inoltre, sono stati pubblicati in libri e riviste internazionali.

progetti

 

Eco-city

Eco village_ps

dove_bottega di colbordolo-pesaro-italia
chi_CAIRE reggio emilia
quando_2007-in corso
customer_camillini resine

La valle del fiume Foglia, tra Pesaro ed Urbino, costituisce un importante distretto industriale: i 40 km che dividono le due città si sono trasformati in un unico agglomerato urbano: la città lineare del Foglia. L’area della Camillini Resine si trova in posizione centrale. Divisa dalla Strada Statale, l’area ospita un’industria per la produzione di tubazioni plastiche in via di dismissione; la superficie complessiva è di circa 5 ha. Il progetto di conversione prevede la realizzazione di un “eco-village”, concepito secondo i principi della bioclimatica e della bioarchitettura più avanzata. I 120 alloggi previsti saranno distribuiti in corti rivolte a sud ed affacciate sul parco pubblico, che connetterà la pista ciclabile prevista tra il torrente Apsa e le principali attività pubbliche dell’abitato. L’eco-village si propone come quartiere sostenibile ed energicamente efficiente, un modello per la riqualificazione urbana nel distretto industriale di Pesaro. city-lab

 

Public-city

Super-what-city?_sassuolo

dove_Sassuolo/fiorano modenese-modena-italia
chi_city-lab
quando_2000-in corso
customer_ricchetti group

Sassuolo è la capitale italiana della ceramica. Negli ultimi 40 anni la città è stata investita da uno sviluppo industriale e residenziale senza precedenti, saldatosi a tutti i paesi limitrofi, fino a definire un’unica grande città priva di centralità. L’area delle industrie Cisa-Cerdisa ha una superficie di circa 34 ha e rappresenta il potenziale cuore dell’area metropolitana. Il progetto prevede la la realizzazione di circa 600 alloggi, un parco pubblico di 13 ha, l’area direzionale della nuova città, un complesso scolastico, un centro commerciale, oltre al passaggio delle principali infrastrutture del trasporto pubblico intercomunale. La ricerca ed il progetto di Super-what-city? indaga le possibili trasformazioni di un territorio sempre più dinamico attraverso la definizione di una nuova centralità, aperta alle mutevoli identità di una città incerta, incompleta. Il progetto prevede differenti tipologie abitative e si propone come il primo “eco-village” della città metropolitana della ceramica. city-lab

 

Espai p_bologna

dove_bologna
chi_w+4/city-lab-tasca studio
quando_2003
customer_comune di bologna

“Espai” in catalano significa spazio, lo spazio pubblico della città. L’incarico di consulenza conferito dal Comune di Bologna prevedeva il disegno di un Masterplan della riqualificazione urbana dei principali spazi pubblici della città, dal centro storico alla periferia. L’analisi degli usi dello spazio pubblico ha rilevato molte sovrapposizioni critiche ed incongruenti nelle piazze e lungo i corridoi urbani della città. Espai p proponeva un progetto “catalano”, coraggioso, sovversivo: via le automobili dalle strade, ripavimentazione e nuovo disegno urbano, pedonalizzazione dei corridoi urbani emersi dall’analisi. Il disegno della città pubblica richiedeva una svolta culturale: la socialità urbana, l’”animale puibblico” descritto dall’antropologo Manuel Delgado, richiedono un’inversione di rotta, dalla città pianificata alla città praticata. L’urbanistica “camminata” e vissuta: albero+panchina+illuminazione, dehors, piste ciclabili, playground, lo spazio della città pubblica. city-lab

Largo Genova_soleto

dove_soleto-lecce-italia
chi_city-lab
quando_2007-in corso
customer_comune di soleto

Genesis, nascita di una piazza urbana in un paese all’interno della penisola salentina. Lo spazio pubblico è usato durante tutta la giornata in modo casuale, incerto. La piazza esistente non offre carattere ed identità ad un quartiere di nuova costruzione. Il progetto, diviso in due fasi temporali, prevede la costruzione di un nuovo fronte verso la strada principale. Luogo di incontro, la piazza è contraddistinta dal disegno di una nuova epidermide in lastre di cemento, “solcate” dalle linee di flusso e dalle lunghe sedute. Queste ultime ospitano tagli di luce bianca che, insieme ai proiettori di luce arancione e blu, illuminano scenograficamente la piazza. Al centro, un palco per gli spettacoli, una vasca inclinata per un prato-solarium, un’area per il gioco dei bambini. Il lunedì mattina, il mercato “genera” una nuova piazza, un nuovo spazio di socialità, una nuova  cellula “pulsante” della città pubblica. city-lab

CMDV_verona

dove_verona-italia
chi_Bruno Gabrielli-studio GAP-studio LAND-CAIRE-A4plus
quando_2006-in corso
customer_comune di verona

Cardo Massimo e Decumano Verde, due assi di ingresso ed attraversamento strategici per lal città di Verona. Dal nuovo casello autostradale di Verona Sud all’Arena, viene definito il nuovo assetto del quartiere sud della città scaligera. Le officine ex-Adige riprogettate da Richard Rogers, il centro culturale negli ex Magazzini Generali, la nuova Fiera, la stazione della TAV, la nuova sede della Regione: il progetto della Variante 282 al PRG disegna la città del futuro. Nel gruppo di progettazione CAIRE e A4plus hanno costruito la rete della mobilità sostenibile, 18 km di piste ciclabili, la linea 1 della metropolitana e le fermate, la maglia degli spazi pubblici dei quartieri di Golosine e Borgo Roma collegati dal Decumano Verde. city-lab

 

Private-city

Casa #66

dove_bologna-italia
chi_city-lab
quando_2005
customer_privato

Lo spazio intimo-privato della casa si confonde con le parti più pubbliche: una vetrata blu scorrevole unisce/ separa tre parti dello stesso spazio. Il lungo corridoio collega l’ingresso con il patio esterno, attraversando tutti gli spazi della casa: wallpaper floreali, soffitti in travi a vista dipinte di smalto bianco, pavimenti in legno, luci “rigorosamente” della Flos. Nel patio tre piattaforme in doghe di legno circondano la sala da pranzo estiva. 120 mq di casa + 80 mq di giardino nel centro storico di Bologna: un luogo privato, bianco, un tavolo ovale, le sedie, la casa si trasforma in spazio pubblico. city-lab

Casa G

dove_ferrara-italia
chi_city-lab
quando_2006-in corso
customer_privato

Strp out di una casa disposta su due piani nel centro storico di Ferrara: vengono conservati solo i muri perimetrali, la casa sarà svuotata e ridisegnata integralmente. Il progetto prevede una “spina bioclimatica” centrale nella tripla altezza del vano scala, una sezione “attiva” dello spazio interno: l’aria calda viene raffrescata dal patio del primo piano e aspirata grazie ai due terrazzi posti al secondo piano. La giovane coppia di proprietari ha tre figli, futuri padroni incontrastati della casa, occupano le camere del primo piano. La camera matrimoniale e la sala della musica del piano superiore garantiranno ai genitori uno “spazio calmo”. Le scelte tecniche (tetto microventilato, intonaco-cappotto, intercapedini isolanti con lastre di sughero, vetrate basso-emissive, pannelli solari, riscaldamento a pavimento, caldaia a condensazione) garantiscono una complessiva classe B CasaClima all’intervento di recupero. city-lab

 

Casa S

dove_bologna-italia
chi_city-lab
quando_2006-2007
customer_privato

La casa è concepita come un loft,pur essendo inserita in un edificio storico del centro di Bologna: una grande sala accoglie gli ospiti, la cucina, oggi aperta, forse in futuro chiusa come un grande acquario vetrato sulla sala, sembra un wine bar. Il lungo corridoio, che collega la parte pubblica al “bilocale” privato della camera matrimoniale, è in realtà il “sismografo” dei cambiamenti proposti dal progetto: la casa è stata ribaltata, la cucina, prima vicina all’unica camera da letto, si è avvicinata all’ingresso e tutti gli impianti sono stati collocati dietro il nuovo muro tecnico. Una linea di 18 m di neon bianchi illumina il corridoio, attraversa la seconda camera e termina nella zona più privata della casa, posta ad una quota inferiore. city-lab

 

Casa R+1

dove_bologna-italia
chi_city-lab
quando_2007-in corso
customer_privato

Lo spazio al piano terra di un edificio storico che si affaccia sul canale delle Moline di Bologna verrà trasformato integralmente: da sala prove per una banda musicale a micro-residence. Il progetto prevede la realizzazione di due bilocali: una successione di spazi intimi, silenziosi, mentre fuori vive la città universitaria. La cura dei dettagli archtettonici e la scelta dei materiali “neutri”, garantiranno ai futuri abitanti un alto grado di personalizzazione delle due unità, concepite come moderno existenz minimum per giovani occupanti. city-lab

 

Casa ZF

dove_bologna-italia
chi_city-lab
quando_2007-in corso
customer_privato

Tre case in una. Forse quattro. Si entra dai portici, fuori il rumore di una strada trafficata, si percorrono un atrio ed una profonda corte comune. La casa è al piano terra, in un edificio interno del centro storico di Bologna. Le quattro “case” previste: lo spazio “rurale” del giardino e del patio; la casa “pubblica” del soggiorno e della cucina; la camera matrimoniale che “esplode” nel cortile interno; lo studio-pensatoio come futuro monolocale “autonomo”. Nuova tecnica di strip out: la casa è stata svuotata dagli usi e dalla stratificazione dei proprietari precedenti, i muri sono vivi, si leggono le tracce e le ferite di una casa vecchia. Ogni scelta tecnica garantirà alla casa un’alta efficienza energetica, per una complessiva classe B di CasaClima. Cinque mesi all’anno, la “quarta” casa rurale offrirà una piccola vacanza, almeno per l’ora di cena. city-lab

 

Expo-city

Eme3 Density

dove_CCCB-barcelona-spagna
chi_w+4-silvia banchini
quando_2001
customer_ADN

La seconda edizione del festival di architettura di Barcellona si è svolta nel 2001 all’interno del Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona. L’allestimento dell’esposizione prevedeva una “città densa”, costruita attraverso i progetti di giovani studi di architettura europei. La ricerca ed il progetto di Super_What_City? di Sassuolo sono stati esposti costruendo una black box alta 4 metri e larga 1 metro; entrando, i visitatori erano circondati da tre video dedicati al paesaggio italiano, a quello di Sassuolo ed al progetto. Il video di Marko Brajovic, presentato all’interno della black box, ricostruisce la genesi della tracotanza urbanistica e della perdita di innocenza. Tutto attorno, il resto del festival con musica, cinema, workshop e la realizzazione di un bar illegale con video proiezioni e musica, “aperto” davanti ad un garage, attivo fino all’arrivo della polizia. city-lab

Media House Project

dove_Mercat de las Flors-barcelona-spagna
chi_w+4-silvia banchini
quando_2001
customer_Metapolis-UPC

La casa digitale progettata durante un master di studio, diventa uno spettacolo teatrale. Il modello in scala 1:1 della “casa intelligente” viene realizzato trasferendo le idee digitali all’interno di un vero e proprio cantiere del futuro: disegni esecutivi, chip, sistemi informatici “avanzati”, strutture in legno, un monitor lungo 42 metri ed alto 9 che sovrasta la media house, riproducendo paesaggi artificiali, aurore boreali. Nella struttura fisica della casa si fondono i sistemi tecnologici, la connessione internet, l’elettricità prodotta dalla pelle fotovoltaica dell’edificio: non una casa con il computer, ma il prototipo della casa-computer. city-lab

Bolognabarcelona I trasformazioni urbane

dove_Sala Borsa-bologna-italia
chi_w+4/tasca studio-silvia banchini e lucia giuliano
quando_2003
customer_comune di bologna

La ricerca sulle trasformazioni urbane svolta a Barcellona si traduce in un grande evento multidisciplinare. La città catalana è stata ospitata in vari luoghi di Bologna. Nella piazza coperta della mediateca Sala Borsa è allestita una mostra dei migliori progetti urbanistici che hanno trasformato Barcellona negli ultimi 30 anni; nelle altre sedi, vengono organizzate una rassegna di film sulla città catalana, una serie di forum tematici, tra gli ospiti Oriol Bohigas, alcune serate di musica, gastronomia e design rigorosamente catalani. Per un mese, Bologna come Barcellona. city-lab

Borsa Winter/Summer

dove_mantova-italia
chi_w+4/city-lab
quando_2002-2005
customer_Borsa srl

Un bar-caffetteria diventa epicentro della cultura contemporanea. Il caffè Borsa si è trasformato in galleria espostiva, disco-club, raffinato ristorante, luogo di incontro e presentazione di libri, moda, design, nonché prima sede italiana della WC-Art di Mizzi Stratolin. Grazie all’intuito e all’intelligenza dei proprietari, questo locale di 200 mq ha assorbito, tradotto e decodificato tutti i paesaggi umani, sociali, urbani e culturali della città dei Gonzaga, fino all’inaugurazione dell’ultima versione, decorata da un wallpaper di 50 mq ritraente i fiori di loto dei laghi di Mantova. city-lab

Postcardcity I la città della cultura

dove_Palazzo della Ragione-mantova-italia
chi_city-lab
quando_2004-2005
customer_comune di mantova

La città della cultura contemporanea rischia di trasformarsi in un grande parco tematico per turisti, in una “città cartolina”. Barcellona e Mantova sono messe a confronto in un allestimento di quasi 2000 mq: un anno di ricerca, contributi di artisti, urbanisti, paesaggisti e dirigenti delle due amministrazioni pubbliche, hanno permesso la realizzazione di un evento multidisciplinare al quale hanno partecipato circa 15 000 persone.
Le due città sono state ritratte e rappresentate anche attraverso lo sguardo di Gabriele Basilico, una vera poesia. city-lab

URBAM I Urban Center Mantova

dove_ex Banca Commerciale-mantova-italia
chi_city-lab
quando_2005
customer_comune di mantova

Il progetto di partecipazione cittadina iniziato all’interno della mostra POSTCARDCITY, si è tradotto nella “occupazione” temporanea della sede di una banca del centro storico di Mantova. Durante un periodo di tre mesi, i cittadini hanno potuto partecipare alla discussione dei progetti sulla loro città, hanno condiviso e apprezzato le esperienze di altre realtà urbane e dei progettisti invitati ai forum di URBAM. Una “banca” dati prontamente chiusa, qualche mese dopo, con il cambiamento politico avvenuto nella città dei Gonzaga. city-lab

Pass

dove_bologna-italia
chi_city-lab
quando_2005
customer_Pass spa

Un progetto non realizzato di corporate identity, un allestimento permanente per un’importante società italiana che voleva accogliere i propri clienti in un moderno “scrigno delle meraviglie”. Percorso obbligato per raggiungere la zona lounge e gli uffici per il business, l’allestimento diventa l’occasione per presentare i prodotti dell’azienda, confrontandoli, attraverso grandi monitor LCD, con i più importanti eventi storici degli ultimi 50 anni. city-lab

L’esplosione della città

dove_ex chiesa san giorgio in poggiale-bologna-italia
chi_city-lab
quando_2005
customer_provincia di bologna

La mostra, prima allestita durante il Forum Universale delle Culture di Barcellona del 2004, arriva a Bologna nel 2005. La ricerca sui fenomeni di “esplosione urbana” che hanno investito 13 aree metropolitane europee, si è trasformata nell’occasione per allestire e presentare il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Bologna. All’interno dell’ex-chiesa, grandi light box di legno riproducevano un paesaggo urbano, mentre un folding wall rosso introduceva il PTCP ed un video sulle trasformazioni della Bologna metropolitana. Tutto sovrastato dalla proiezione 12x7 metri delle fotografie di Jordi Bernadò. city-lab

Mobility I Bologna si muove

dove_galleria accursio-bologna-italia
chi_city-lab
quando_2006
customer_provincia di bologna

La mostra è stata allestita in occasione della presentazione del Piano della Mobilità della Provincia di Bologna. La ricerca, condotta sui casi studio di 15 città italiane e straniere, ha dato origine ad un allestimento “cantieristico” nel sottopassagio di via Rizzoli, nel pieno centro storico di Bologna. Luogo ideale, incrocio di Cardo e Decumano: sotto la via Emilia si sono confrontati i progetti per la mobilità sostenibile della città metropolitana del futuro. L’evento “Bologna si muove” ha trasformato luoghi come la stazione ferroviaria di Borgo Panigale in teatri all’aperto per 400 persone, “muovendo” il senso della città contemporanea verso direzioni insolite. city-lab

link

http://www.superluoghi.it

http://www.intelligentcoast.es

http://www.jonathanyuen.com

http://www.tokyoplastic.com

http://cst.provincia.bologna.it/esplosione

http://www.bizart.lu

http://www.kobajagi.org

http://www.blublu.org

http://www.stratolin.com

http://www.caire.it

http://www.iaac.net

http://www.load.as

http://www.chialab.it

http://cst.provincia.bologna.it/bolognasimuove

http://www.archinnova.it

http://www.mondopsicotronico.org

http://www.modoinfoshop.com

http://www.double-faces.com

 

 

 

studio di architettura city-lab, via alessandrini 6, 40100 BOLOGNA

architetto giovanni franceschelli, architetto gianluca zollino, giambattista ghersi, michele d'ariano simionato

www.city-lab@libero .it